Nanostrutture bio-organiche

Interfacce bio-organiche nanostrutturate

Le nuove tecnologie legate allo sviluppo di biosensori e biomateriali fanno sempre più uso di sistemi ibridi in cui molecole biologiche sono accoppiate a superfici inorganiche: si pensi ai “microarray” usati nell’analisi di DNA e proteine o ai sensori basati su particelle colloidali d’oro. E’ quindi di cruciale importanza lo studio dei meccanismi di interazione tra superfici inorganiche e molecole biologiche.

I temi di ricerca di questa linea riguardano l’adsorbimento di biomolecole quali amminoacidi e proteine su superfici quali oro, grafite o silicio. Si studia l’effetto delle superfici sul misfolding delle proteine e la capacità di queste di ordinare molecole o aggregati molecolari come le fibre amiloidi. Un ulteriore filone di ricerca che rientra nella tematica biomolecole/superfici riguarda lo studio di superfici di ossido di titanio nanostrutturate di interesse in ambito biomedico per lo sviluppo di materiali per impianti protesici. Due proprietà importanti per i materiali protesici sono la resistenza all’adesione batterica e la capacità di promuovere la crescita ossea. Tale attività è quindi focalizzata sulla preparazione di superfici di ossido di titanio e sulla loro funzionalizzazione mediante opportune molecole organiche/biomolecole che promuovano le proprietà antibatteriche e l’osteointegrazione.

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