Fisica sperimentale delle interazioni fondamentali

La fisica sperimentale delle interazioni fondamentali ha lo scopo di investigare e chiarire i meccanismi di interazione tra le particelle subatomiche cosiddette fondamentali. Tali meccanismi hanno una importanza fondamentale nella comprensione dello stato presente dell’universo e su come fin qui si è evoluto.

Alcune delle domande a cui si tenta di dare risposta sono: qual’è l’origine della massa, perchè nell’universo conosciuto si ha un eccesso di materia rispetto alla antimateria, perchè il numero di famiglie di particelle è quello conosciuto.

Inoltre da diversi anni si ritiene che la teoria che descrive queste interazioni nota con il nome di Modello Standard, che ha riscontrato fino ad oggi un successo senza precedenti nella descrizione della natura (come testimoniato dalla recente scoperta del bosone di Higgs e dagli esperimenti alle B-factories sulla violazione di CP) debba essere una approssimazione di una teoria più completa che includa la gravitazione e si stanno quindi cercando segnali in questa direzione.

Attualmente lo strumento di indagine scientifica più importante a nostra disposizione è LHC presso il laboratorio europeo del CERN. È il collisionatore di protoni con la più alta energia al mondo; dopo aver operato per un paio di anni a 7-8 TeV, prossimamente inizierà ad operare a 13 TeV nel centro di massa. A queste domande e a molte altre provano a rispondere le attività scientifiche del gruppo di fisica delle particelle di Genova attualmente impegnato nei più importanti progetti a LHC: Atlas, CMS, LHCB, Totem ma anche in importanti progetti di ricerca internazionali fuori del CERN: BaBar, JLAB e MEG.

Tutte le attività scientifiche nel settore della fisica sperimentale delle interazioni fondamentali sono cofinanziate in Italia dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN)

Via Dodecaneso 33
16146, Genova
Italia
Tel: +39 010 353 6267
Fax: +39 010 314 218