Arion

Acustica sottomarina

Arion

All’interno del Dipartimento di Fisica viene svolta attività di ricerca applicata nel campo dell’ acustica sottomarina. In particolare, nell’ ambito del progetto Europeo LIFE+ denominato ARION, e’ stato realizzato un sistema di monitoraggio acustico passivo sottomarino all’interno dell’Area Marina Protetta di Portofino che consente di registrare ed elaborare in tempo reale segnali acustici sottomarini per il rilevamento e tracciamento di cetacei (Tursiopi) ed imbarcazioni presenti nell’area. Il sistema e’ stato progettato e realizzato dal Dipartimento di Fisica in collaborazione con aziende Liguri. Il Tursiope (Tursiops truncatus, Montagu 1821) è una specie di interesse comunitario, elencato in Allegato II della Direttiva Habitat.

Lo scopo principale del progetto è la creazione di un corridoio virtuale per il monitoraggio e la salvaguardia dei tursiopi residenti e transienti. Le azioni concrete di salvaguardia hanno luogo presso l'Area Marina Protetta di Portofino. Il sistema, attualmente attivo, è in grado di tracciare la rotta dei delfini e dei natanti, evidenziare il pericolo di collisioni e rende possibile la prevenzione tramite la diffusione in tempo reale di messaggi di allerta a tutte le categorie di utenti presenti nell'area del progetto. Questo strumento è utilizzato dagli operatori che si occupano della gestione dell’area, dalla capitaneria di porto e da tutte le persone che hanno interesse per i delfini. Le due stazioni di rilevamento acustico sono posizionate a un chilometro di distanza dalla costa del Promontorio di Portofino.

Ogni stazione è composta da una particolare boa (detta meda elastica) equipaggiata con quattro idrofoni e un sistema di acquisizione per rilevare i tipici "fischi di comunicazione sociale" emessi dai delfini e i rumori emessi dai motori delle imbarcazioni. Una delle stazioni ospita anche strumentazione per il rilevamento di parametri ambientali quali moto ondoso, velocità e direzione del vento, utilizzati da ARPAL. I segnali registrati sono inviati alla stazione ricevente a terra tramite un collegamento wifi, ed elaborati per ottenere in tempo reale la posizione dei delfini e delle imbarcazioni. I dati di interesse scientifico sono raccolti ed archiviati. La posizione dei delfini viene notificata alla capitaneria e al pubblico in tempo reale. In caso di pericolo le barche presenti nell'area dovranno conformarsi al protocollo di condotta prescritto, sotto la vigilanza della Guardia Costiera, per minimizzare il rischio e proteggere delfini e imbarcazioni.

Questo approccio dovrebbe contribuire alla protezione di una specie in pericolo e rendere possibile la coesistenza sostenibile tra i delfini e gli esseri umani. Il mare è un bene comune; consentendo che le attività antropiche ad impatto tollerabile si svolgano in maniera corretta, si intende promuovere uno sfruttamento responsabile di questa preziosa risorsa.

Gruppo di ricerca afferente al DIFI: 
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